Regime forfettario 2016: le novità

PROFESSIONISTA, LAVORATORE AUTONOMO, PICCOLO ARTIGIANO O COMMERCIANTE? Devi avviare un'attività o ne hai una già esistente? Se rispetti i requisiti puoi optare per il REGIME FORFETTARIO: NO IVA, NO IRAP, NO COMUNICAZIONI PERIODICHE SPESOMETRO, BLACK LIST,ETC.

La legge di stabilità 2016, pubblicata in Gazzetta Ufficiale lo scorso 30 dicembre, apporta alcune significative modifiche al regime forfettario. Cosa cambia nel 2016?

Possono avere accesso al regime forfettario le persone fisiche che intraprendono l’esercizio di impresa, arti e professioni. La legge di stabilità 2016 ha introdotto la possibilità che dipendenti e pensionati possano accedere al regime forfettario nel caso in cui svolgano un’attività in proprio, a patto però che il loro reddito non superi la soglia dei 30 mila euro. Sono invece esclusi dal regime forfettario le persone fisiche che si avvalgono dei regimi speciali IVA o di regimi forfettari per la determinazione del reddito, i soggetti non residenti, i soggetti che effettuano cessioni in via esclusiva o prevalente di fabbricati, terreni edificabili, mezzi di trasporto nuovi e gli autonomi professionisti o esercenti arti o attività di impresa che partecipano contemporaneamente a società di persone o associazioni.

Le soglie di ricavi/compensi per l’accesso e la permanenza nel regime sono incrementate in riferimento all’anno precedente di 10.000 euro, eccezione fatta per le attività professionali, per le quali l’incremento è stato pari a 15.000 euro.

Dal punto di vista fiscale: il regime forfettario in vigore dal 1° gennaio 2016 prevede la determinazione del reddito in misura forfettaria e l’assoggettamento ad un’imposta sostitutiva pari al 5% per i primi 5 anni e al 15% dal sesto anno in poi. (anziché 3 anni come era l’anno scorso prima delle modifiche).

Il regime prevede l’esonero per i contribuenti dal versamento dell’IVA e da una serie di adempimenti come la registrazione delle fatture, la tenuta e conservazione dei registri e dei documenti (eccezione fatta per le fatture di acquisto e le bollette doganali di importazione), la dichiarazione e comunicazione annuale IVA, lo spesometro, la comunicazione blacklist e la comunicazione delle dichiarazioni di intento ricevute.

Per quanto concerne l’aspetto contributivo, il nuovo regime forfettario in vigore dal 2016 prevede il versamento dei contributi INPS per artigiani e commercianti non più interamente in percentuale senza soglia minima, ma si ritorna alle 4 scadenze periodiche  di febbraio, maggio, agosto e settembre, riconoscendo però una riduzione del 35% sull'importo da versare.

I professionisti con cassa di previdenza continueranno invece a versare i contributi secondo le regole della cassa utilizzando come imponibile il reddito forfettario. Nulla cambia invece per gli iscritti alla gestione separata rispetto al 2015.

A decorrere dal 2016, il regime forfettario risulta l’unico regime fiscale agevolato fruibile da imprenditori individuali e professionisti, in alternativa al regime ordinario. Scompare invece il vecchio regime dei minimi che resta in vigore solo per coloro che già adottano a tale regime.

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