Fatturazione elettronica: il QR-Code

Il QR-Code

L’art. 21 del D.P.R. 633/72 prevede che la fattura contenga, tra gli altri elementi, l’indicazione dei seguenti dati del soggetto cessionario o committente: ditta, denominazione o ragione sociale, nome e cognome; residenza o domicilio; numero di partita IVA.
Come specificato nell'articolo dedicato al codice univoco, al fine di semplificare la ricezione delle fatture elettroniche ed efficientare la gestione del ciclo di fatturazione passiva, è opportuno registrare l’indirizzo telematico che consente di abbinare la PEC o il Codice Destinatario del soggetto ricevente alla propria Partita IVA.

Lo strumento utile a racchiudere le informazioni obbligatorie ai fini IVA e l’indirizzo telematico (se registrato) è il codice a barre bidimensionale, detto comunemente QR-Code.
Grazie al QR-Code è possibile automatizzare una parte del processo di fatturazione riducendo al contempo gli errori spesso commessi in fase di predisposizione della fattura. Qualora l’emittente sia dotato di apposito lettore, egli potrà infatti acquisire automaticamente i dati fondamentali per l’emissione della fattura grazie alla semplice scansione del codice bidimensionale.
In alcuni casi, secondo indiscrezioni degli operatori di mercato, sarà lo stesso acquirente a generare la fattura elettronica a lui destinata, mostrando il QR-Code a un lettore di presidio al pagamento (es. distributori di benzina in modalità Self-service).
I servizi di fatturazione messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate (servizio web, app mobile per IOS e Android e software stand alone installabile su PC e MAC) sono già pronti per la lettura del QR-Code come sopra descritto.

 

Consigli utili:

- Registrazione preventiva dell’indirizzo telematico

Prima di generare il QR-Code è consigliabile la registrazione dell’indirizzo telematico: in mancanza di tale dato, fondamentale per un’efficace gestione del ciclo di fatturazione passiva, le informazioni contenute sono parziali e potenzialmente inutili.
In caso di variazioni del numero di partita Iva o dei dati anagrafici ovvero dell’indirizzo telematico, il QR-Code è facilmente rigenerabile.

ATTENZIONE: qualora l’indirizzo telematico fosse registrato e il QR-Code non lo riporti poiché generato antecedentemente ovvero ne riporti uno diverso, le fatture elettroniche saranno comunque consegnate all’indirizzo registrato.

In conclusione, anche se al momento il QR-Code sembra di poca utilità,  nel breve futuro si rivelerà un utile strumento per migliorare il processo di inserimento dati e per ridurre gli errori di data entry soprattutto per gli acquisti in modalità Self-service; come ribadito più volte risulta invece fondamentale registrare l’indirizzo telematico.

- Come ottenerlo ?

Per ottenere il Qr-Code occorre la preventiva registrazione al sito dell'agenzia delle entrate. Potete delegare il nostro studio per ogni tipo di adempimento, dall'ottenimento del codice univoco alla preventiva comunicazione sul portale Fatture e Corrispettivi, sino alla successiva generazione del Qr-Code.  Contattaci adesso: 0833.836747 - 328.4760705 e-fattura@studiopellegrino.org

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